lunedì 10 gennaio 2011


Arte & Dintorni: Risposta “seriosa” al “brioso” articolo di Libero



lunedì 10 gennaio 2011
restauratori.jpgdi MARCELLO MOTTOLA
Il collega Gennaro Malgieri (probabilmente giornalista professionista, laddove io sono giornalista pubblicista) ha firmato l’articolo 'Napoli affoga nella mondezza E chi pulisce rischia la denuncia' (con il sovratitolo 'Contro il senso civico' ed il sottotitolo 'Un ignoto toglie i graffiti dai monumenti, il Comune minaccia: non è compito suo'), pubblicato sul quotidiano Libero di giovedì 30 dicembre 2010.
 Un articolo di costume, che tra l’altro vuole sottolineare il paradosso per cui un gesto di “senso civico” (ripulire la facciata di una chiesa) potesse essere sanzionato su denuncia del Comune di Napoli (che non aveva però provveduto lui ad organizzare un servizio di manutenzione e ripulitura dei monumenti imbrattati).
L’articolo ha indubbiamente centrato la contraddizione, ma - a mio parere - il collega si è schierato dalla parte che i napoletani ben conoscono, cioè quella dell’”arrangiarsi” (tentata soluzione individuale in alternativa alla mancata o inefficiente soluzione dei problemi concreti da parte delle istituzioni).
Per me questo è riassumibile nel tema della “legalità”: i cittadini devono continuare ad arrangiarsi oppure democraticamente adoperarsi affinché le istituzioni funzionino, cioè svolgano i loro compiti ?!? “Con il secchio e con la spugna” fu un’iniziativa concreta e simbolica di ripulitura di taluni monumenti che tempo fa il Comitato civico di Portosalvo di Napoli (con l’ausilio di giovani laureati in restauro) attuò allo scopo di mettere in mora il Comune di Napoli per il mancato allestimento del servizio di manutenzione e ripulitura dei monumenti imbrattati (servizio che esiste e funziona in altre citta d’arte italiane).
L’iniziativa ebbe riscontro a livello mediatico, non procurò danni ai monumenti ed avviò un’iniziale interlocuzione con le istituzioni. Ecco bisogna proseguire in un percorso che coniughi legalità e professionalità. Questo è a mio avviso il “senso civico”: coniugare la propria indignazione con procedure e metodi non violenti al fine di far sì che le istituzioni svolgano i loro compiti! Non certo continuare ad arrangiarsi, con le conseguenze negative prodotte da interventi non professionali! In mancanza di un medico mica si fa intervenire un “barbiere” (anche se nei secoli scorsi le due funzioni erano interconnesse)!
Concludo con una surreale e provocativa proposta nella scia dell’arrangiarsi nei riguardi del tema dei rifiuti. Una catena di Sant’Antonio relativa alla monnezza: ogni cittadino di Napoli e provincia “regala” a dieci amici o conoscenti di fuori regione dieci sacchetti di monnezza.
Nell’attesa che le istituzioni preposte organizzino un efficace ed efficiente servizio di smaltimento dei rifiuti, questo “senso civico” operativo potrebbe essere l’equivalente del “senso civico” di chi ha “ripulito” dagli imbrattamenti la Chiesa di Santa Chiara di Napoli . Così il collega Gennaro Malgieri potrà scrivere un altro “brioso” articolo di costume, se carabinieri e magistratura dovessero intervenire contro i partecipanti alla catena di Sant’Antonio della monnezza per “cessione illegale di rifiuti” (con l’eventuale aggravante del concorso con altri) !!!

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