Corriere del Mezzogiorno Napoli / 13 Gennaio 2011 - pag. 9
NAPOLI - Il fenomeno delle scritte con spray e vernice sui monumenti è gravissimo, ma in città sembra sia stata trovata una soluzione più invasiva dello stesso scempio. A denunciarlo il comitato Portosalvo che ha notato come, negli ultimi mesi alcuni monumenti di Napoli siano stati misteriosamente ripuliti. Come la facciata di Castel Capuano in occasione dell'arrivo del ministro Alfano o dalla facciata della chiesa di Santa Chiara. «Se per cercare di risolvere questo problema - spiega il presidente del comitato, Antonio Pariante - che affligge l'intero patrimonio monumentale della città, si pensa di usare macchine invasive come le dropulitrici meccaniche allora si rischia di fare più danni di quelli provocati dai vandali con le bombolette spray>. La puntualizzazione del Comitato riguarda, in particolare, la recentissima pulizia dei graffiti che da tempo deturpavano il sagrato della famosa Chiesa di Santa Chiara e del portate di Castel Capuano segnalati pochi mesi fa proprio dallo stesso Comitato di Portosalvo, ma anche la discutibile pulizia avvenuta in segreto sulla facciata della preziosa Cappella dei Pontano nei pressi della Pietrasanta. «Se questo dovesse essere il metodo che Comune e Sovrintendenza stanno autorizzando per rimediare il problema dei graffiti che sfregiano i nostri monumenti allora - continua Antonio Pariante - conviene lasciare l'inchiostro su tutte le superfici lapidee altrimenti si rischia di fare più danno di prima e in maniera irreversibile>. le macchine idropulitrici, che spesso usano anche sabbia, incidono infatti sulla superficie lasciando profondi graffii.
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